05/01/2007

Déjàvu

Alcuni sostengono che la pausa natalizia giovi all’umore. Altri, al contrario, affermano che possa far perdere il regolare ritmo quotidiano e quindi nuocere. La verità deve per forza stare nel mezzo, purchè al ritorno del tuo soggiorno a Parigi non ti vengano offerti Mon Chéri. In tal caso mi allineo con la seconda ipotesi.
Diamo pure la colpa allo scarso contenuto di fosforo della novelle cousine e a qualche molecola di alcool ancora presente dalla notte del primo; la verità è che ieri notte mi sono preso discretamente male (ovviamente senza giusto motivo). E come sempre in questo particolare stato d’animo ho dato il meglio di me. Ho persino trovato il tempo per pormi alcune domande… guarda caso avevano un non so che di familiare.

  1. È forse utopistico pensare che per una volta tutto andrà come vorresti che andasse?
  2. L’azienda per cui lavoro dovrà presto cercarsi un nuovo disegnatore?
  3. Montezemolo è figlio illegittimo di Gianni Agnelli?
  4. La Bauli riuscirà ad accollarsi le spese della cassa integrazione durante i mesi caldi? E la Motta?
  5. Chi sono? Sono calvo? In quale giorno fu presa la bastiglia secondo il calendario della rivoluzione?

A condire il tutto mancavano ormai solo reminescenze di vita vissuta: capisaldi conquistati con lacrime e insonnia che non andrebbero mai e sottolineo mai dimenticati. Ricordiamo i principali.

  • Teorema del Contadino.
    “il contadino sa quando i frutti son maturi”
  • Teorema della precocità o della guida a destra.
    “chi parte in quinta, spegne la macchina”
  • Teorema del “sembra facile” o della “pappa pronta”.
    “tanto per il meglio sembra mettersi una situazione, tanto più difficile sarà portarla a compimento”.

Un mix decisamente letale.

Così m'assopii.

Ah, per la cronaca, esiste.

9 comments:

Anonymous said...

1. sì
2. sì
3. no (è fratello)
4. sì, no.
5. sei oltrah bletroportelb, non sei calvo (in nessun punto del tuo corpo), 12 luglio (ovvero natale).

prego.

Anonymous said...

lapsus imperdonabile fu: 14 luglio (sempre natale).

Teo said...

1.No, l'hai già fatto...
2.No, se non l'hai ancora fatto...
3.Si, se non l'ha ancora fatto...
4.Si, se non lo sta già facendo...
5.Uno nn calvo che si chiede quando è stata presa la bastiglia...

Ciao. Fo bel...

Anonymous said...

n

Michel de Notre-Dame said...

1. se le cose non vanno come vorresti, vuol dire che è giusto così, ed è che è così che devono andare...noi non si decide nulla..è tutto scritto da qualche parte...vita morte lacrime e sorrisi...tu puoi scegliere la cornice, ma il colore sulla tela è già asciutto da un pezzo. fortuna e sfortuna non esistono...non ce ne faccimo nulla.

giacomo said...

Non ho capito perché i miei commenti sono anonimi, adesso. Inculommi l'account. Mah.
Segnalo: http://it.wikipedia.org/wiki/Patafisica

Anonymous said...

In letteratura Uppsala esiste.
Nel mondo della semi-razionalità i teoremi sono validi e da seguire, altrimenti non li avremmo coniati.Vedi che fine ha fatto colui che non li ha seguiti.
Il fissato Mel Gibson sostiene che bisogna vagare per cercare un nuovo inizio che ci rassereni.
Rocky Balboa risale la leggendaria scalinata di Philadelpia e combatte ancora nonostante i suoi settant'anni abbondanti.Irreale ma affascinante.
Unisci tante frasi insensate come questa, unisci il sogno alla realtà, l'illusione alla razionalità, la malinconia alla gioia e forse troveremo la risposta a ciò che stiamo vivendo.
Ma anche no.

N.B.:agli atti ho una foto in cui ti sei fatto di corsa la scalinata della Defénse.

Santa said...

Da ora in poi il ring sarà la risposta a ciò che stiamo vivendo!

Anonymous said...

Tu sei puggile...