10/06/2007

Meglio soli che supernova, ovvero il post delle tre di notte.

Le vie della solitudine sono infinite ed è così, anche adesso, anche se un po’ assonnato.
A casa da solo, e neanche per tanto volendo dirla tutta. Questa mattina ho imbevuto il calzino nel tea dieci minuti dopo aver cominciato a lavorare. Ho tirato il filo del mouse da un capo all’altro dell’ufficio e ne ho approfittato per stendere i boxer mentre il mio capo (single per scelta) faceva la stessa identica azione addizionando al tutto un limbo più che mai gradito dalla direzione.
I miei telefonano spesso, o per lo meno provano a farlo. Da cinque giorni gli rispondo con un “cucu” seguito dall’ora esatta, poi riattacco. Mio padre, per questo, ha minacciato l’invio della squadra delta, mentre mia madre, che ha registrato una delle telefonate, l’ ha fatta recapitare ad un noto rapper romano. Quest’ ultimo carpendone immediatamente le reali potenzialità, ha subito provveduto a mandarla in loop su una nota radio locale. Ora è la suoneria più scaricata della settimana.
In camera ho appeso il poster della ragazza immagine di Yamamay e lo specchio sembra essersene innamorato. Da quando l’ho rivolto verso di lei pare non staccarle mai lo sguardo di dosso (ammesso che ne abbia uno), tanto che quando provo a specchiarmi lui la riflette ugualmente. La naturale conseguenza è che vado in giro vestito come un fante di coppe.
Soli, e fiori, emmenomale che c’è maltempo, altrimenti dormirei con le finestre aperte solo per guardare la luna. La luna è stupenda e io avrei bisogno di piedi freddi.
Emmenomale che c’è Fabrizio (Corona) alla TV, sennò penserei che l’unico idiota a questo mondo sono io: invece sono in lieta compagnia dell’ amico direttore di Studio aperto Giordano.
Da una settimana tengo accesi il riscaldamento e il climatizzatore contemporaneamente, riempio la vasca ma faccio la doccia, scaldo il fornello ma sniffo toast. Da una settimana sono più triste, anche se tutto sembra andare avanti. Da una settimana ho finito il labello, ma tanto, a chi interessa? Da una settimana convivo con me stesso e col mio mal di denti, forse più di quanto non avessi mai fatto. Da una settimana dormo male e l’avrete intuito dalla mia espressione.
Ora, se non vi dispiace, secondo molare permettendo, provo a non sognarvi. Dai dai, le scuole son finite… gioite. Anche tu Mantide. Un po’ di più… ancora… ancora… No, non ci siamo.

Un grazie a chi mi sprona a pubblicare, a chi mi crede squilibrato, al mio prof di disegno.

8 comments:

giacomo said...

Dona un post al progetto Ubik.

dami84 said...

Il tuo ermetismo malinconico mancava ormai da troppo alla società. Gioiamo.

Teo said...

Emmenomale!

gara said...

habemus santa. ti ho sognato ieri sai, e avevi capelli lunghi,lisci e le gambe fuori dal finestrino.
eravamo nel parcheggio del cimitero

eroL said...

sì. (no a tutto il resto)

giacomo said...

Hai corretto Yamamay. Corretto Yamamay tu davvero hay. Mitico.

giacomo said...

Ti dirò di più: http://www.youtube.com/watch?v=SYBfaaAKBA0

Hina said...

Well said.