01/12/2006

Being (a) Saint

Recentemente mi sono accorto di essere un verseggiatore, ovvero scrivo, ma son privo di un’autentica ispirazione poetica.

In questo post vi spiegherò le ragioni per le quali è quasi impossibile creare una copia del sottoscritto. Nel caso qualche lettore volesse cimentarsi nell’impresa sappia che il candidato deve soddisfare alle seguenti qualità:

  1. Ambizione: un giorno sarò citato come soluzione d’ enigma in qualche cruciverba per ragazzi. Es. 2 orizzontale, 5 lettere: Una mano…dal cielo. S_..._N_T_... . Compro la “R” di Suzzara.
  2. Controllo: Mercoledì ho ritrovato la spilla dei Briefs e per questo ho pianto. Mia madre, che ha assistito alla deplorevole scena, mi ha ripreso ricordandomi che non so nemmeno chi cazzo siano.
  3. Portamento: una camminata impettita e piuttosto elegante, i passi si susseguono con ritmica cadenza. Molte star hollywoodiane si sono già rivolte al sottoscritto per alcuni accorgimenti. Tra queste ricordiamo la Kidman, Maurizia Paradiso e Fausto Gorelli (l’idraulico nella pubblicità del Calfort®).
  4. Prestanza atletica. Ai provinciali del 1999 ho provato il salto triplo. Al primo balzo avevo già superato di mezzo metro il record del mondo, al secondo ero tra le fila di un corteo di giovani indipendentisti baschi. L’atterraggio è previsto nella prima decade di Maggio p.v.
  5. Il “ Prendersi male” cosmico. Non ne parlerò, onde evitare di prendermi male.
  6. Il fiuto per gli affari. Nel 2001 un amico mi chiese di coprodurre una serie di magliette tinta unita girocollo con stampate sopra immagini di ciliegie, banane, fragole ecc… Ovviamente mi sono rifiutato. Chi vuoi che te le compri, siamo nel nuovo millennio, idiota!
  7. Insofferenza: alcuni mi giudicano un' anima in pena. Capita quando i capelli crescono e languori vi s’ impigliano. Tradotto: “ieri sono andato dal tagliarmi i capelli per questo son contento”.
  8. Saperci fare.

    S.:”Esci questo fine settimana?”
    Lei:”Certo, sabato, con Sara”
    S.: “oohh…”
    Lei.: “Te la ricordi Sara, vero?”
    S.: “oohh…”
    Lei.: “Ci vediamo Santa!”
    S.: “oohh…”

    Lesbiche, non posso fare a meno di provarci!


P.s.

Il prossimo post sarà incentrato sull' inarrivabile taglio di capelli della ragazza mora incrociata sull’accellerato Modena-Verona.

4 comments:

Teo said...

Beh.

giacomo said...

Mi sei caduto sull'acceLerato.

gara said...

sei sicuro che la ragazza dello pseudodiretto modena verona non fossi io?

Anonymous said...

L'ho vista anch'io la ragazza,forse era la stessa..sale alla mia stessa stazione e mi piace indovinare quello che pensa..lei quando ha preso il treno sapeva qual'era il capolinea e voleva arrivarci,ha accettato la sfida anche se era da sola e sa di aver fatto bene. Il viaggio però le sembra sempre più lungo e il treno comincia ad annoiarla, quasi la intristisce e ogni volta che il treno si ferma guarda fuori dal finestrino e le viene la tentazione di scendere e si ritova a domandarsi se sta viaggiando per andare o per arrivare...